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Fotografia 360| Rendering 3D|Animazioni 3D |W & E Srl
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 Fotografia 360 | Rendering  3D |Animazioni 3D |W & E Srl

LA TECNICA 360

Il settore delle Fotografie 360 e dei Tour Virtuali si sta sviluppando in modo rapidissimo in diverse direzioni, sia nelle tecnologie che nelle dimensioni del mercato.

Alcuni esempi:

  • Da giugno 2016 nei post di Facebook possiamo inserire le Fotografie 360 con estrema facilità. Basta un semplice “drag and drop”.
  • Con poche centinaia di euro si comprano piccole macchine in grado di scattare direttamente Immagini a 360° con una discreta qualità amatoriale: Ricoh Theta S, Samsung Gear 360 … ed altre sono in arrivo.
  • I Google Cardbord, visori da pochi euro, permettono di immergersi nelle Fotografie a 360° di Google Maps e non solo.
  • E poi i video a 360, la Realtà Aumentata, i Videogiochi interattivi e immersivi, ecc.

Siamo solo agli inizi: è il nuovo futuro della Realtà Virtuale (Virtual Reality, VR) che sta correndoci incontro e di cui le Fotografie a 360° sono il fondamento.

Nelle note che seguono daremo alcuni indicazioni in merito alla tecnica di realizzazione delle Fotografie a 360° di elevata qualità, tecnica che è alla base di questi nuovi, vorticosi sviluppi. 

Per domande o informazioni contattateci tramite la pagina CONTATTI.

Definizioni

Quando si parla di Fotografie 360° si utilizzano diverse denominazioni, a indicare che esse consentono:

Di fatto ci si riferisce sempre alla medesima tecnica e al medesimo risultato. Noi preferiamo il nome più semplice di Fotografia – o Immagine – a 360° e di Tour Virtuale, o Virtual Tour, per indicare un insieme di Fotografie 360 collegate tra loro o relative allo stesso soggetto.

Unire le immagini

Una volta ottenute le immagini che coprono l’intera sfera visibile con una parziale sovrapposizione tra le immagini stesse, si tratta di unirle per formare una vera propria Immagine a 360°: è il primo passo della postproduzione. A tale scopo sono disponibili sul mercato diversi programmi di “stitching”, cioè cucitura, che utilizzano sofisticati algoritmi matematici per analizzare le diverse fotografie e le cuciono appunto in una superficie sferica virtuale che riproduce quanto visto dal fotografo.

Il processo è fatto in parte in modo automatico ma sono necessari spesso interventi manuali anche complessi per controllare e guidare le diverse operazioni di cucitura, ottimizzazione, livellamento, ecc. Il risultato finale viene presentato sul video in 2D come un planisfero: è una immagine detta Equirettangolare (larghezza 2 volte l’altezza) le cui dimensioni in pixel indicano la risoluzione delle Fotografia 360. Ad esempio un’immagine di 16.000×8.000 contiene 128.000 pixel.

Per ottenere Immagini a 360 di elevata qualità sono infine sempre opportune elaborazioni di miglioramento che vengono fatte tramite programmi di editing fotografico classici.

Creare Tour Virtuali

I Tour Virtuali, frequentemente chiamati anche Virtual Tour all’inglese, sono un insieme di più Fotografie 360 che, durante il processo di elaborazione, vengono logicamente e visualmente collegate tra di loro. Molto utili per presentare ambienti articolati e con dettagli, essi danno all’osservatore la libertà di spostarsi tra più punti di vista: vedere i diversi locali di un appartamento, fare un percorso tra i vari ambienti di un resort, spostarsi tra le attrazioni e i monumenti di una località turistica, vedere le diverse buche di un campo da golf, ecc.

Per effettuare questi spostamenti sono possibili diverse soluzioni, tra cui:

  • Visualizzare nelle singole Immagini a 360° i punti di passaggio, chiamati Hot Spot
  • Inserire miniature che rappresentano ciascuna una diversa Immagini 360
  • Mostrare una piantina con la posizione dei diversi punti di vista cliccando sui quali si cambia posizione